Inter Carpi: le dichiarazioni di Mancini

Pubblicato il 24 Gen 2016 - 18:06

La partita Inter Carpi finisce 1-1 a San Siro, Mancini si lamenta dei propri attaccanti

Mancini a fine partita dichiara:

Sono dispiaciuto, è la terza partita che buttiamo così, alla fine, regalando i gol. Abbiamo un problema, che è quello di non fare più di un gol, anche oggi abbiamo avuto occasioni e poi abbiamo regalato la rete agli avversari con una dormita pazzesca. Così non si può. Serve cervello

Mancini sa benissimo che questo pareggio insieme agli altri risultati negativi dell’Inter, allontana la propria squadra dallo scudetto. La domanda che sorge spontanea ai tifosi neroazzurri è questa:

Se l’Inter non riesce a vincere contro Carpi, Sassuolo e Atalanta, quando incontrerà le grandi del campionato cosa succederà?




Intervistato da Mediaset Premium, Mancini continua dicendo che questo è gioco del calcio.

“Il Carpi giustamente si è chiuso e ripartiva, noi dovevamo fare più di un gol perché poi puoi sempre rischiare di prenderlo. Abbiamo buttato via punti come contro il Sassuolo e la Lazio. Dobbiamo migliorare la nostra fase offensiva, facciamo troppo poco e questo non va più bene. Fare un gol è troppo poco, soprattutto quando crei tanto: dal mercato mi aspetto un attaccante nuovo. Penso abbiamo ne abbiamo bisogno. Gli attaccanti devono costruire e finalizzare, stare lì ad aspettare la palla non serve, è un riferimento in generale che vale per tutti gli attaccanti, non solo per Icardi.”

“Le occasioni le abbiamo, dobbiamo gestire il vantaggio, le partite con un gol sopra sono sempre in bilico, anche se le hai dominate sono sempre incerte e può succedere sempre una situazione per subire. Le partite vanno giocate e chiuse con cattiveria, non possiamo buttare via tutto quello che abbiamo costruito nelle prime18 partite. Quello che abbiamo fatto nell’ultimo mese è troppo poco”.

In conclusione, Mancini non è soddisfatta dalla propria squadra e lancia un messaggio chiaro a Thorir: vuole dei rinforzi che diano alla squadra una forza maggiore in attacco.